Fondazione dei Padri Rogazionisti in Albania: lotta alla Discriminazione

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Fondazione dei Padri Rogazionisti in Albania: lotta alla Discriminazione
Fondazione dei Padri Rogazionisti in Albania: lotta alla Discriminazione

Fondazione dei Padri Rogazionisti in Albania: Lotta alla Discriminazione e Promozione dell’Integrazione

Titolo del Progetto: “Lotta alla Discriminazione verso le Minoranze Etniche

e Promozione dell’Integrazione dei Bambini Rom ed Egyptians nella Comunità Albanese di Lezhë”

CONTESTO / BACKGROUND

Rom ed Egyptians in Albania

In Albania, le popolazioni Rom ed Egyptians sono ufficialmente riconosciute come minoranze etnico-linguistiche.

Mentre le fonti governative parlano di circa 1.300 persone appartenenti a queste comunità, altre stime indicano oltre 120.000 individui, su una popolazione totale di 3,4 milioni di persone.

Questa discrepanza è dovuta al timore di discriminazione, poiché molti Rom ed Egyptians preferiscono non essere censiti come minoranze.

I censimenti ufficiali mostrano che le comunità romanì sono distribuite in tutto il territorio albanese, con una concentrazione maggiore nelle città più grandi.

Ci sono diversi gruppi etnici Rom in Albania, tra cui i Kabuzis, i Meckars, i Kurtofs e i Cergars. Un altro gruppo etnico presente sono gli Egyptian, conosciuti anche come Jevgs.

Nel 2008, l’Albania ha aderito al “Decennio per l’inclusione Rom” promosso dall’Unione Europea.

E ha adottato un Piano di Azione Nazionale per migliorare l’istruzione, l’occupazione, la protezione sociale, l’infrastruttura.

Piano che riguarda pure la salute, le pari opportunità e la valorizzazione del patrimonio culturale delle minoranze.

Nel 2006, il Ministero di Turismo, Cultura, Gioventù e Sport ha implementato un piano d’azione per promuovere tradizioni culturali e sportive tra i Rom.

Obiettivo: facilitare così l’integrazione dei giovani.

Nel 2003, il governo albanese ha approvato una Strategia Nazionale per il Miglioramento delle Condizioni di Vita dei Rom, focalizzandosi su alloggi, occupazione e istruzione.

Rom ed Egyptians nella municipalità di Lezhë

Nella municipalità di Lezhë, ci sono 397 famiglie Rom ed Egyptian su un totale di 8.000 famiglie censite, con circa 1.350 persone, che rappresentano il 5% della popolazione locale.

Il 90% di questa popolazione vive nel quartiere Skenderbeu, mentre il restante 10% risiede nei dintorni del quartiere Lagja Gurra, in una zona periferica della città.

A differenza di altre città dove le comunità Rom ed Egyptian sono separate, a Lezhë queste due comunità convivono nello stesso quartiere.

 E  vengono spesso considerate come un’unica comunità.

Tuttavia, i dati statistici rivelano che la povertà, sia economica che educativa, è il risultato di discriminazioni croniche da parte della popolazione locale.

Oltre alla difficoltà economica (con un reddito medio di circa 68€ al mese, rispetto ai 175€ di media nazionale), Rom ed Egyptians affrontano sfide diverse:

nell’accesso ai servizi pubblici, all’istruzione, all’occupazione e all’acqua potabile. Le abitazioni spesso sono sovraffollate e in pessime condizioni.

ISTRUZIONE

Gap nell’istruzione

Il livello di istruzione tra Rom ed Egyptians a Lezhë è in declino dal periodo post-comunista. Nonostante un leggero miglioramento rispetto agli anni ’90, il divario con la popolazione albanese rimane una delle principali cause di disoccupazione e povertà.

Attualmente, il 40,3% dei Rom ed il 12,7% degli Egyptians di età superiore agli 8 anni sono analfabeti.

Secondo il Piano d’Azione Locale di Lezhë, il 61% delle famiglie Rom e il 57% delle famiglie Egyptian incontrano difficoltà nell’assicurare un’adeguata istruzione ai loro figli.

Questo avviene a causa di problemi economici, mancanza di materiale scolastico, trasporti inadeguati, condizioni igieniche scadenti e necessità di occuparsi dei fratelli più piccoli.

Un altro ostacolo è la difficoltà a garantire una corretta alimentazione:

poiché il 21% dei bambini Rom ed il 65% dei bambini Egyptian che frequentano l’asilo pubblico non partecipano ai corsi pre-scuola, poiché questi non offrono il pranzo.

INCLUSIONE SOCIALE

Esclusione sociale

Le famiglie Rom ed Egyptian con le condizioni economiche peggiori sono escluse socialmente a causa delle difficoltà nell’acquisire strumenti per le necessità quotidiane

e nell’aderire ad attività che potrebbero migliorare le loro condizioni.

Nonostante alcuni ricevano sussidi e assistenza dai servizi sociali pubblici, spesso chi vive in situazioni di disagio è escluso a causa di documenti o registrazioni anagrafiche mancanti.

DIRITTO ALLA SALUTE

Problemi nell’assistenza sanitaria

L’assistenza sanitaria per Rom ed Egyptians a Lezhë è carente rispetto alla popolazione albanese, riflettendo sulla minore longevità.

Solo il 58% dei Rom ed il 76% degli Egyptians ha un libretto sanitario, necessario per ricevere servizi ospedalieri.

La difficoltà economica rende difficile l’acquisto di assicurazioni sanitarie.

Inoltre, il 37% dei Rom ed il 20% degli Egyptians non conosce le procedure per ottenere il libretto sanitario.

Un altro ostacolo è il sistema dei “pagamenti informali” offerti ai medici per visite più rapide.

I bambini Rom ed Egyptian sono particolarmente vulnerabili a causa di malnutrizione, scarsa igiene e gravidanze precoci.

La salute riproduttiva è problematica, con un alto tasso di interruzioni di gravidanza non sicure.

FINALITÀ DEL PROGETTO

L’obiettivo generale del progetto è contribuire al diritto di un’educazione di qualità per i minori delle comunità Rom ed Egyptian a Lezhë, in Albania.

Il progetto si articola in diverse azioni per promuovere una sana alimentazione, il miglioramento delle prestazioni scolastiche.

E la sensibilizzazione delle famiglie e delle comunità sulle responsabilità educative e le condizioni abitative.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO, ATTIVITÀ, RISULTATI ATTESI E INDICATORI DI RISULTATO

ATTIVITÀ:
  1. Sostegno all’istruzione per i bambini – Organizzazione di attività di sostegno scolastico pomeridiano per bambini dalla prima alla nona classe, con programmi specifici per chi non ha mai frequentato la scuola, chi ha abbandonato e chi partecipa con difficoltà. Fornitura di materiali didattici.
  2. Attività di animazione – Attività di gruppo per favorire l’interazione e la socializzazione dei bambini, correlate alle tematiche discusse.
  3. Discussione con le famiglie – Incontri mensili con le famiglie su temi importanti come vaccinazioni, igiene, gestione dei conflitti, istruzione, ruolo dei genitori e coinvolgimento nella comunità.
  4. Eventi sociali, culturali e sportivi – Organizzazione di grandi eventi per coinvolgere i beneficiari e migliorare le loro condizioni di vita.
  5. Attività ludico-ricreative estive – Centro estivo durante la chiusura scolastica con giochi, attività pratiche e riflessioni.
  6. Incontri con la comunità – Attività per coinvolgere i beneficiari nella comunità e promuovere l’integrazione sociale.

BENEFICIARI:

Diretti:

  • 150 bambini Rom ed Egyptian di età compresa tra 5-14 anni con difficoltà scolastiche.
  • 150 membri delle famiglie di questi bambini in situazioni economiche difficili e di esclusione sociale.

Indiretti:

  • 70 famiglie, circa 350 persone delle comunità Rom ed Egyptian di Lezhë che vivono in situazioni di esclusione sociale, carenza di infrastrutture e difficoltà nell’accesso ai servizi pubblici di base.

RISULTATI:

Risultati per Obiettivo:

  • Aumento dell’assiduità scolastica.
  • Maggiore consapevolezza sull’importanza dell’istruzione.
  • Recupero degli studenti che avevano abbandonato la scuola.

Indicatori dell’Obiettivo:

  • L’80% dei bambini che frequentano il doposcuola partecipa regolarmente a scuola.
  • Il 50% dei bambini che avevano abbandonato la scuola ritorna a frequentarla.
  • I bambini acquisiscono conoscenza sui loro diritti e responsabilità scolastiche.

SOSTENIBILITÀ DEL PROGETTO

Il progetto mira a garantire la sostenibilità attraverso il coordinamento con le autorità locali, il coinvolgimento delle famiglie, il trasferimento di materiali e attrezzature alla Fondazione Eterit Rogazioniste Shqiptare, e la promozione dell’autonomia dei beneficiari nell’affrontare le sfide quotidiane. I

noltre, il progetto sensibilizza le autorità locali sulla situazione delle minoranze Rom ed Egyptian a Lezhë, promuovendo una maggiore attenzione alle loro esigenze. La durata del progetto è di 12 mesi

Ulteriori info:Diocesi Concordia Pordenone

3 COMMENTS

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