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Turismo Italia-Albania, convegno a Bari

Turismo Italia-Albania: focus su sostenibilità e destagionalizzazione.

Un convegno a Bari durante la fiera BTM

“Albania. Da un turismo di numeri ad un turismo sostenibile” è il titolo del convegno che si terrà il 28 febbraio 2024 alle ore 14.30 alla Fiera del Levante di Bari, in occasione della decima edizione di BTM, la fiera internazionale sul turismo.

Organizzato da Balcando, società leader nei progetti di internazionalizzazione tra Italia e Albania, l’evento gode del patrocinio di Comune di Bari, Regione Puglia, Consolato della Repubblica d’Albania a Bari, Confindustria Albania, Autorità Portuale di Bari e Comuni albanesi di Saranda, Scutari e Valona.

Media partner: Perqasje.com, BariExperience.com e Vado in Albania.

Obiettivo: confronto tra istituzioni e professionisti del settore per discutere di turismo sostenibile e di qualità in Albania.

Focus su:

  • Crescita economica
  • Aumento della competitività
  • Destagionalizzazione
  • Distribuzione dei flussi turistici su tutto il territorio albanese

Dati 2023:

  • Oltre 10 milioni di turisti in Albania
  • Primo posto per gli italiani, con una importante percentuale di turisti pugliesi

Sfide:

  • Sostenibilità del settore
  • Valorizzazione delle aree interne e rurali

Progetto del Governo Albanese:

  • “100 villaggi”
  • Migliori condizioni per l’arricchimento culturale, turistico ed economico delle zone rurali
  • Agriturismi, percorsi nella natura, riscoperta di luoghi sconosciuti

Il convegno:

  • Opportunità di sviluppo dei rapporti tra Italia e Albania
  • Collaborazione organica e strutturata per il futuro del turismo in Albania

Interventi di:

  • Autorità istituzionali
  • Professionisti del settore turistico
  • Testimonianze di operatori albanesi

Un’occasione imperdibile per:

  • Approfondire le potenzialità del turismo in Albania
  • Incontrare i principali attori del settore
  • Dare impulso alla collaborazione tra i due Paesi

#BTM #Albania #TurismoSostenibile #Destagionalizzazione #Italia #Puglia

Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga

Albanesi al centro di un’operazione transnazionale.

Autorità al lavoro per la disarticolazione della rete dei  “pusher” fiorentini, cittadini albanesi operanti da Barberino di Mugello (FI) e Firenzuola (FI).

Le indagini hanno quindi risalto alla filiera e, grazie alla collaborazione internazionale, è stato individuato non solo il canale di approvvigionamento dall’Albania, gestito da una  organizzazione locale, ma anche quello operante nei Paesi Bassi, facente capo a un altro sodalizio albanese stanziato ad Amsterdam (Paesi Bassi), con propaggini nell’Italia settentrionale, capace  di movimentare centinaia di kg di cocaina verso l’intero Nord Europa.

In Italia, i Carabinieri  hanno fermato due loro corrieri (un Italiano e un Albanese) che trasportavano più di 10 kg di  cocaina. 

Operazione pubblicata dal sottoscritto sul Quotidiano d’Italia:

Firenze. Operazione Antidroga: 83 Indagati, smantellata in una vasta Rete Transnazionale.

Firenze. Il Procuratore della Repubblica di Firenze ha annunciato l’esito di un’operazione antidroga di ampia portata, condotta in collaborazione con le forze di polizia di diversi paesi europei.

L’azione è scaturita da indagini condotte dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.

Firenze. Il Procuratore della Repubblica di Firenze ha annunciato l'esito di un'operazione antidroga di ampia portata, condotta in collaborazione con le forze di polizia di diversi paesi europei.L'azione è scaturita da indagini condotte dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.
Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga
Misure Cautelari su Scala Internazionale: Nelle prime ore di oggi, sono state eseguite misure cautelari su tutto il territorio nazionale e in altri Paesi dell’Unione Europea, coinvolgendo un totale di 83 indagati.

Questi individui sono accusati di associazione a delinquere transnazionale per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Albanesi all'interno di rete transnazionale della droga
Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga
Dettagli delle Misure:
  • 70 indagati, di cui 68 stranieri, sono stati posti in custodia cautelare in carcere. Tra di loro, 28 risiedono nell’area metropolitana di Firenze, 36 in altre regioni italiane e 16 in altri Stati dell’Unione Europea e Albania.
  • 8 indagati sono sottoposti agli arresti domiciliari, mentre altri 4 devono presentarsi regolarmente alle autorità.
  • È stato eseguito un sequestro patrimoniale di oltre 5 milioni di euro, ritenuto provento di attività illecite.

Cooperazione Internazionale Decisiva: L’operazione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e quelle di altri paesi europei, comprese le autorità albanesi, spagnole, olandesi e tedesche. Eurojust, Europol, Interpol e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana (SPAK) hanno svolto un ruolo fondamentale nel coordinamento e nella cooperazione sovranazionale.

Risultati dell’Indagine: L’indagine, condotta tra il 2019 e il 2021, ha smantellato quattro diverse organizzazioni criminali coinvolte nel traffico internazionale di stupefacenti. Le sostanze, tra cui cocaina, eroina, MDMA, hashish e marijuana, venivano introdotte in Italia dall’Albania o dall’Olanda e successivamente distribuite sul territorio nazionale e in Germania.

Dimensione Locale e Internazionale: Le indagini hanno coinvolto la collaborazione di diversi organismi investigativi in Italia e all’estero, con un focus particolare sulla cooperazione tra gruppi criminali albanesi e italiani. Le autorità hanno individuato basi operative, depositi di stoccaggio a Firenze e addirittura un’officina meccanica a Bologna, utilizzata per modificare veicoli destinati al trasporto della droga.

Conclusioni e Princìpio della Presunzione di Innocenza: L’operazione testimonia l’impegno costante delle autorità italiane nel contrasto al crimine organizzato, in particolare al narcotraffico. Va sottolineato che per gli indagati vigere il principio della presunzione di innocenza, e la loro colpevolezza sarà valutata durante il processo.

Fontana e Cattaneo in Albania

Fontana e Cattaneo in Albania per rafforzare i rapporti economici e culturali

Milano, 18 gennaio 2024 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sottosegretario con delega a Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, si recheranno in Albania domani, venerdì 19 gennaio, per una missione istituzionale.

L’obiettivo della visita è quello di rafforzare i rapporti economici, culturali e scientifici tra le due regioni.

In particolare, i due esponenti lombardi incontreranno il primo ministro albanese, Edi Rama, i ministri e viceministri di diversi dicasteri, il sindaco di Tirana, Erion Veliaj, e i rappresentanti della comunità imprenditoriale italiana in Albania.

Alban Skënderaj a Malpensa di passaggio

Alban Skënderaj, cantante albanese italofono

Nella foto con il nostro amico Aleks.

  • Data di nascita

    20 Aprile 1982 (età: 41)

  • Luogo di nascita

    Lushnjë, Lushnjë, Fier, Albania

Alban Skenderaj nasce a Vlora nel 1982, cittadina costiera a sud dell’Albania.
Trasferitosi in Italia coi suoi familiari a soli 14 anni si afferma nel panorama musicale Pop-Rock europeo come uno dei cantanti più interessanti degli ultimi 20 anni.
Dal suo timbro vocale, espressivo e caldo, sforna canzoni di ottima fattura fra cui spiccano “EKlips”, “Larg Dhe Afer” e “Man on the moon” ( testo frammisto di inglese e italiano ) tratto dall’album “Ende ka shprese”, pubblicato il 25 Luglio 2011 – Julian Jerman

Tirana, torna ferita in Italia

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Tirana, italiana ferita da proiettile vagante a Tirana torna in Italia.

Tirana, 5 gennaio 2024 – La 52enne italiana ferita da un proiettile vagante a Tirana la notte di Capodanno è rientrata in Italia oggi, 5 gennaio, con un elicottero della Regione Puglia.

La donna, A.C., di origini baresi, si trovava in vacanza in Albania con il marito per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

La sera del 31 dicembre, mentre passeggiava in un viale alberato del centro cittadino, è stata colpita da un frammento di proiettile che le ha causato ferite all’orecchio, alla gola e a un polmone.

La donna è stata immediatamente ricoverata in un ospedale di Tirana, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

Le sue condizioni sono state definite serie, ma non è in pericolo di vita.

I medici albanesi hanno ritenuto opportuno che la donna fosse operata in Italia, dove ha migliori possibilità di recupero.

La Regione Puglia ha quindi attivato il trasferimento in elicottero.
A.C. è stata trasportata all’ospedale di Bari, dove sarà operata nelle prossime ore.

Anita Likmeta lascia +Europa

Anita Likmeta. Natività e Polemiche: L’Addio di Anita Likmeta a +Europa

Il clima natalizio dovrebbe portare gioia e condivisione, ma per +Europa è diventato teatro di una controversia che ha spinto Anita Likmeta a prendere una decisione drastica.

Ipocrisia Tradizionale: Ammiccamenti inaccettabili

Nel post sulla natività del partito, Likmeta ha denunciato “ammiccamenti ipocriti alla tradizione”.

Un’accusa diretta che ha scatenato reazioni intense all’interno della formazione politica.

Il Sfogo di Anita Likmeta: “Lascio il Partito”

In un duro sfogo, Likmeta ha annunciato la sua decisione di abbandonare +Europa. Le sue parole riflettono una profonda insoddisfazione per la gestione della tradizione natalizia all’interno del partito.

Contesto Politico: +Europa e la Sua Immagine Tradizionale

+Europa è stato spesso associato a posizioni progressiste, ma la vicenda della natività ha sollevato interrogativi sulla coerenza tra la linea politica del partito e la gestione delle festività tradizionali.

La Reazione dell’Opinione Pubblica

La polemica ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni difendono la libertà di interpretare le tradizioni, altri sostengono che +Europa dovrebbe riflettere meglio i valori del suo elettorato.

L’imprenditrice italiana è di origine albanesi

Ridicola la risposta del suo partito ” il bello delle tradizioni è che possono cambiare “.

 

Operazione “Kulmi”, droga dall’Albania

Operazione “Kulmi”: 19 Arresti e Sequestro di 3,3 Tonnellate di Droga in una Vasta Rete Criminale Transnazionale

video sul Quotidiano d’Italia, clicca qui

Bari, 20 dicembre 2023 – La Direzione Investigativa Antimafia ha colpito duramente il traffico internazionale di stupefacenti con l’esecuzione di 19 ordinanze di carcerazione.

La Procura Generale di Bari ha emesso le pene detentive, che vanno fino a 11 anni e 6 mesi di reclusione, in seguito agli esiti dell’operazione “Kulmi”.

L’indagine, avviata nel 2017 dal Centro Operativo di Bari della DIA, ha coinvolto la collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari

e la Procura Speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata della Repubblica d’Albania (SPAK) ed Eurojust.

Questa operazione ha smantellato una potente organizzazione criminale transnazionale di narcotrafficanti operante nel barese, con ramificazioni in Puglia e Basilicata, composta da cittadini italiani ed albanesi.

I risultati impressionanti includono l’arresto di 27 affiliati e il sequestro di oltre 3,3 tonnellate di droga, tra cui marijuana, cocaina ed eroina.

L’operazione “Kulmi” rappresenta un cruciale successo nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti, testimoniando la stretta collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e albanesi nel contrasto alle attività illegali che minano la sicurezza pubblica.

No ai migranti dall’Albania

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No ai migranti. Corte costituzionale albanese sospende accordo Italia-Albania sui migranti

Tirana, 13 dicembre 2023 – La Corte costituzionale albanese ha annunciato la sospensione delle procedure parlamentari per l’approvazione dell’accordo fra Italia e Albania sui migranti, inizialmente prevista per domani.

La decisione è stata presa in seguito a due ricorsi presentati separatamente dal Partito Democratico albanese e altri 28 deputati, schierati a fianco dell’ex premier di centrodestra Sali Berisha.

I ricorsi contestano la costituzionalità dell’accordo, che prevede la creazione di un centro di accoglienza per migranti in Albania, finanziato dall’Italia.

I ricorrenti sostengono che l’accordo viola la sovranità albanese e i diritti umani dei migranti.

La Corte costituzionale ha concesso 60 giorni per la discussione dei ricorsi.

Conseguenze della decisione

La sospensione delle procedure parlamentari per l’approvazione dell’accordo rappresenta una battuta d’arresto per il governo albanese, che aveva sostenuto l’accordo come una soluzione necessaria per affrontare il crescente flusso di migranti verso l’Italia.

La decisione della Corte costituzionale potrebbe inoltre portare a un’ulteriore polarizzazione del dibattito politico in Albania, dove l’accordo è stato fortemente criticato dall’opposizione.

Analisi

La decisione della Corte costituzionale albanese è un segnale importante della crescente importanza dei diritti umani nella politica del paese.

L’accordo Italia-Albania sui migranti è stato criticato da diverse organizzazioni per i diritti umani, che hanno sostenuto che l’accordo viola il diritto alla protezione internazionale dei migranti.

La decisione della Corte costituzionale potrebbe quindi rappresentare un passo avanti nella tutela dei diritti umani in Albania.

Albania, 111 anni di indipendenza

Albania, 111 anni di indipendenza. 28 novembre 1912 – 28 novembre 2023

Oggi, 28 novembre 2023, l’Albania celebra il 111° anniversario della sua indipendenza.

Il 28 novembre 1912, infatti, a Valona, Ismail Qemal Bej Vlora proclamò l’indipendenza dell’Albania dall’Impero ottomano.

L’indipendenza albanese fu il risultato di un lungo processo di lotte e aspirazioni nazionali.

La nascita del nuovo Stato fu accolta con gioia da tutti gli albanesi, che finalmente potevano godere di una propria patria libera e indipendente.

Nel corso dei primi anni di indipendenza, l’Albania dovette affrontare molte difficoltà. Il Paese era povero e arretrato, e la sua popolazione era divisa da divisioni etniche e religiose.

Nonostante le difficoltà, l’Albania è riuscita a costruire una propria identità nazionale
E a  consolidarsi come Stato sovrano.

Oggi, l’Albania è una democrazia parlamentare con una popolazione di circa 3 milioni di persone.

Il Paese è membro della NATO e candidato all’ingresso nella Unione Europea, e sta lavorando per rafforzare la sua economia e la sua società.

Il 111° anniversario dell’indipendenza è un’occasione per celebrare la storia e la cultura albanese, e per guardare al futuro con fiducia.

Immigrazione, illegittimo accordo Italia-Albania

Immigrazione.Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) chiede che il Protocollo Italia-Albania venga revocato e presenterà, insieme ad altre reti e organizzazioni, nella conferenza stampa convocata per domani, un documento di analisi critica nel quale si spiegano i diversi profili di illegittimità.

L’accordo firmato con il governo albanese, violando gli obblighi costituzionali e internazionali del nostro Paese, si pone, come quello con la Tunisia, l’obiettivo di esternalizzare le frontiere e il diritto d’asilo.

Mentre il sistema italiano è nel caos, con continue violazioni di legge sul diritto all’accoglienza e sul diritto d’asilo, determinate da scelte che continuano a negare la realtà, il governo si impegna a mettere in campo interventi che nei fatti producono emergenze e disagio.

L’accordo Italia-Albania, così come delineato, comporta il rischio di gravi violazioni dei diritti umani. Le persone soccorse dalle nostre autorità sono sotto la giurisdizione italiana già quando salgono sulle navi italiane e non possono essere trasferite in un altro stato prima che la loro richiesta d’asilo e le situazioni individuali siano esaminate.

L’accordo getta le basi per la violazione del principio di non respingimento e per l’attuazione di pratiche di detenzione illegittima. Per questo ne chiediamo l’immediata revoca sollecitando il governo italiano a rispettare i propri obblighi di diritto internazionale in materia di non respingimento e di garanzia del diritto d’asilo.
Nella conferenza stampa convocata per domani, martedì 21 novembre, alle 14.30 presso l’Hotel delle Nazioni, Via Poli 6, Roma, il TAI replicherà alle comunicazioni alla Camera sul Protocollo Italia-Albania, in programma domani mattina, da parte del ministro degli Esteri Tajani (comunicazioni che non possono sostituire la ratifica da parte del Parlamento).

Per il Tavolo Asilo e Immigrazione:
A Buon Diritto, ACAT, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIES, CNCA, Commissione Migranti e GPIC Missionari Comboniani Italia, DRC Italia, Emergency, Europasilo, Fondazione Migrantes, Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, International Rescue Committee Italia, Intersos, Medici del Mondo, Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, Movimento Italiani Senza Cittadinanza, Oxfam Italia, Refugees Welcome Italia, Save the Children Italia, Senza Confine, Società Italiana Medicina delle Migrazioni, UIL, UNIRE.
Aderiscono inoltre:
AOI, Mediterranea, Open Arms e Sea Watch,