Bussa dalla bara. Dichiarata morta ma per errore, caso non unico ma raro, accaduto in Ecuador
. La protagonista dell’impressionante fatto di cronaca riportato dal quotidiano ‘El Universo’ si chiama Bella Montoya.
Si tratta di un’infermiera in pensione di 76 anni, e vive nella città costiera di Babahoyo, nella provincia di Los Rios, nel Sud-Ovest dell’Ecuador.
La donna si è risvegliata mentre i suoi cari – una ventina di persone – erano radunati da cinque ore attorno alla sua bara.
Tra stupore e incredulità, i familiari hanno sentito che all’interno della bara la donna si muoveva e cercava di farsi sentire (AGI).
il figlio, Gilbert Balberan, in un video diffuso dalla stampa ecuadoriana:
Ora mia madre è attaccata all’ossigeno. Il suo cuore è stabile. Il medico le ha dato un pizzicotto sulla mano e lei ha reagito”
Un altro dettaglio raccapricciante
“Con la sua mano sinistra bussava alle pareti della bara e la sua mano tremava”.
Cosa aveva avuto la donna
La donna ha subito un arresto cardiorespiratorio senza rispondere alle manovre di rianimazione, a seguito delle quali il medico di turno ha confermato la sua morte”.
Le parole dopo il salvataggio in extremis:
“Mi sto lentamente riprendendo da quello che è successo” ha affermato la donna.
Ora spero solo che la salute di mia madre migliori. Voglio che sia viva e al mio fianco”, ha detto Gilbert Balberan.
La morte viene generalmente certificata da un medico, che esamina attentamente il paziente e valuta i segni clinici di cessazione irreversibile delle funzioni vitali.
I criteri utilizzati per certificare la morte possono variare leggermente da paese a paese, ma di solito seguono linee guida mediche internazionali.
Casi particolari, eppure talvolta accadono in varie parti del mondo
La guerra del Kosovo è stata un conflitto armato che si è svolto dal 1998 al 1999 nella regione del Kosovo, all’interno della ex-Jugoslavia.
Guerra combattuta tra le forze armate jugoslave, guidate dal presidente serbo Slobodan Milošević
e l’organizzazione paramilitare albanese dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK), che cercava l’indipendenza per il Kosovo:
una provincia autonoma all’interno della Repubblica Federale di Jugoslavia.
Il conflitto è stato caratterizzato da una violenta repressione delle forze jugoslave contro la popolazione civile albanese nel Kosovo.
Repressione che ha portato a un aumento delle tensioni etniche e alla radicalizzazione delle forze dell’UCK.
Nel marzo 1999, dopo il fallimento dei negoziati di pace e il deterioramento della situazione umanitaria, la NATO ha intrapreso un’azione militare contro la Jugoslavia
Obiettivo: proteggere la popolazione civile kosovara e porre fine alle violenze.
La guerra del Kosovo ha portato a un massiccio esodo di rifugiati kosovari e a gravi violazioni dei diritti umani, compresi omicidi, stupri e pulizia etnica.
Il conflitto si è concluso nel giugno 1999 con l’adozione della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
La risoluzione che ha stabilito una presenza internazionale nel Kosovo e ha posto le basi per un’amministrazione internazionale nella regione.
Nel 2008, il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia
La questione del suo status rimane ancora controversa:
alcuni paesi che riconoscono l’indipendenza e altri che non lo fanno.
La guerra del Kosovo ha avuto un impatto significativo sulla regione balcanica e sulle relazioni internazionali.
E ha portato a un’ampia riflessione sulle questioni del diritto internazionale umanitario e sulla responsabilità di proteggere le popolazioni civili.
P.s. la foto è stata estrapolata dal video:
Ted Bee: il MASSACRO di MEJE
chi avesse titolo per chiederci precisazioni ed eventuali altre aggiunte e/o notizie mi contatti, cliccando su “chi siamo”.
Viaggio in albania – Campeggio di SUC nella parrocchia di Don Gianfranco Cadenelli.
Un viaggio in Albania per capire tradizioni e usi locali “creare ponti tra culture”.
” Si parte con preconcetti che vengono regolarmente smentiti”.
L’esperienza di un campeggio come punto di ritrovo per il percorso.
Facevano pure un doposcuola tenendo presenti i bambini piu’ poveri, così afferma la suora.
Si crea un clima di amicizia, “occasione di crescita”, afferma uno dei partecipanti.
Turismo da sviluppare (2013) in montagna, Don Gianfranco Cadenelli
Si parla di tanti legami per migliorare la vita di tutti.
Lo sforzo é “far capire cos’è l’Albania”. Conoscere dal vivo una realtà che ” mediaticamente non arriva”.
Don Gianfranco Cadenelli, sacerdote fidei donum bresciano in terra albanese dal 2002, evidenzia alcune problematiche relative alla sua missione di Suç dove le necessità dei poveri sono tante e si moltiplicano.
Qual è la missione? L’incarico prevede una convenzione stipulata tra il vescovo che invia, quello che riceve e il missionario stesso.
L’espressione fidei donum è nata nel 1957 e deriva dall’omonima enciclica di papa Pio XII.
Don Catenelli parla della crisi dopo il terremoto, della disoccupazione, dai carcerati (sempre più isolati in tempo di pandemia) agli ammalati senza assistenza sanitaria.
L’Albania oggi, in modo particolare nelle zone turistiche, sta facendo passi da gigante col turismo che sta attirando turisti da tutta l’Europa, e dall’Italia in particolare.
Il loro modo di fare, l’apertura mentale e l’accoglienza, sono la carta vincente, assieme ai bassi costi, per ora.
” verificare se vi fosse bisogno di altro rispetto a quanto già messo in campo. Le ricerche fino a ora si sono svolte all’interno dell’immobile e lungo il fiume Mugnone“.
Chi la sta cercando
Sono due diversi team di unità cinofile molecolari, una dei volontari Vab della città metropolitana di Firenze, una del Centro Cinofili Carabinieri di Firenze.
Queste 17 nuove rotte iniziali garantiranno l’accesso immediato ai principali mercati del turismo in entrata come:
Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito
ed ha pure aggiunto : ”
fornendo allo stesso tempo tariffe competitive e una maggiore connettività per gli albanesi che desiderano far visita a casa, o ad amici e parenti all’estero”.
Escursioni in Albania con Tony Alb, di cui abbiamo più volte accennato l’attività turistica, intensa, nel turismo albanese.
Saranda è una popolare località turistica situata sulla costa dell’Albania, nel sud del paese.
Offre una combinazione di belle spiagge, storia antica e una vivace atmosfera di vacanza. Ecco alcuni luoghi da visitare a Saranda e nei dintorni:
Spiagge: Saranda è famosa per le sue splendide spiagge. La spiaggia di Ksamil, a soli 15 minuti di auto da Saranda, è una delle più belle della zona, con acque cristalline e isolotti pittoreschi. Puoi anche visitare la spiaggia di Mirror (Pasqyra) e la spiaggia di Santa Quaranta.
Isola di Corfù: Saranda si trova di fronte all’isola greca di Corfù, ed è possibile prendere un traghetto per una gita di un giorno o più lunga. Corfù offre spiagge incantevoli, una vivace vita notturna e una ricca storia culturale.
Castello di Lekursi: Situato su una collina appena fuori Saranda, il castello di Lekursi offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla costa. Puoi visitare il castello e rilassarti nel suo ristorante panoramico.
Butrint: A circa 20 chilometri da Saranda si trova il sito archeologico di Butrint, un’antica città greca e romana. È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e offre resti ben conservati, tra cui un teatro, un foro, un tempio e mura cittadine.
Blue Eye (Syri i Kaltër): A breve distanza da Saranda si trova il Blue Eye, una sorgente d’acqua dal colore incredibilmente azzurro e trasparente. È un luogo suggestivo e naturale, ideale per una breve escursione dalla città.
Monastero di Mesopotam: Situato a circa 25 chilometri da Saranda, il monastero di Mesopotam è un’antica struttura religiosa risalente al XIII secolo. Offre una vista panoramica sulla valle e sul fiume Bistrica.
Buthrotum: Questo antico sito archeologico si trova a pochi chilometri a sud di Saranda. Era una città greca, romana e bizantina, e oggi offre rovine ben conservate, tra cui un teatro, un tempio, mosaici e terme.
Questi sono solo alcuni dei luoghi da visitare a Saranda e nei suoi dintorni. La città stessa offre anche una vivace passeggiata sul lungomare, ristoranti, caffè e una vita notturna animata. Inoltre, puoi goderti la cucina tradizionale albanese, che include piatti a base di pesce fresco e specialità locali.
Lionel Messi è un famoso calciatore argentino considerato uno dei migliori giocatori di calcio di tutti i tempi. È nato il 24 giugno 1987 a Rosario, in Argentina, e ha iniziato la sua carriera calcistica giovanile nel club argentino del Newell’s Old Boys, per poi trasferirsi nel 2003 al FC Barcelona, dove ha trascorso gran parte della sua carriera professionale.
Con il Barcellona, Messi ha raggiunto risultati straordinari. Ha vinto numerosi titoli nazionali e internazionali, inclusi 10 campionati di La Liga e 4 UEFA Champions League. Inoltre, ha conquistato numerose altre competizioni, tra cui coppe nazionali e Supercoppe di Spagna.
A livello individuale, Messi ha vinto il premio FIFA Ballon d’Or (ora noto come The Best FIFA Men’s Player) per ben 7 volte, stabilendo un record. È noto per la sua straordinaria abilità tecnica, la velocità, la visione di gioco, il controllo di palla e la precisione nel tirare in porta. È un giocatore versatile, in grado di giocare in diverse posizioni offensive.
Nel 2021, dopo aver trascorso tutta la sua carriera al Barcellona, Messi ha lasciato il club a causa di problemi finanziari e ha firmato con il Paris Saint-Germain (PSG), un club francese di alto livello. Continua a rappresentare anche la nazionale argentina, con cui ha vinto la Coppa America nel 2021.
La carriera di Messi è caratterizzata da numerosi record e riconoscimenti, ed è ampiamente considerato uno dei giocatori più influenti e talentuosi nella storia del calcio. La sua abilità e successo sul campo hanno reso Messi una figura molto amata e rispettata nell’ambito sportivo a livello mondiale.
È una città ricca di storia, cultura e bellezze naturali.
Valona è stata abitata fin dall’antichità e ha visto l’ascesa e la caduta di varie civiltà nel corso della sua storia.
Valona, turismo al top, turismo sanitario, servizi turistici (Tony Alb)
Uno degli eventi storici significativi associati a Valona è la dichiarazione di indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano il 28 novembre 1912.
Ismail Qemali, politico albanese e leader del movimento nazionale, proclamò l’indipendenza dell’Albania a Valona, segnando un momento cruciale nella storia del paese.
Valona è anche nota per i suoi siti archeologici che forniscono informazioni sull’antico passato della regione.
Uno dei siti più importanti è l’antica città di Amantia, situata a circa 15 chilometri a nord-est di Valona.
Amantia era un importante insediamento illirico e successivamente divenne una città romana.
I visitatori possono esplorare le rovine dell’antica città, compresi i resti delle mura della città, un teatro e varie strutture.
Un altro importante sito storico di Valona è la Moschea Muradie, costruita durante il periodo ottomano nel XVI secolo.
Albania e la perla di Valona da visitare, nella foto la Moschea
La moschea è un capolavoro architettonico e rappresenta un simbolo del variegato patrimonio culturale della città.
Oltre al suo significato storico, Valona è benedetta dalla bellezza naturale.
La città è situata lungo il mare Adriatico e vanta spiagge pittoresche e acque cristalline.
La vicina penisola di Karaburun e l’isola di Sazan offrono paesaggi mozzafiato e opportunità per attività all’aria aperta come escursioni, immersioni e gite in barca.
Il ricco patrimonio culturale di Valona è evidente anche nei suoi musei e gallerie d’arte.
Il Museo dell’Indipendenza, situato nel centro della città, espone reperti legati alla lotta per l’indipendenza dell’Albania e agli eventi storici che hanno avuto luogo a Valona.
Il Museo Etnografico fornisce approfondimenti sul modo di vivere tradizionale nella regione, esponendo vari manufatti e oggetti.
Nel complesso, Valona è una città che combina il suo significato storico con le bellezze naturalie il patrimonio culturale.
Offre ai visitatori la possibilità di esplorare il passato dell’Albania, godersi i suoi paesaggi
costieri e immergersi nella vibrante cultura locale.
Turismo a Valona, vuol dire apprezzare altri aspetti come quello della gastronomia e dolci
Dolci albanesi molto apprezzati e infatti ne avevamo parlato in precedenza
tutto per la tua vacanza in Albania; noleggio auto e minibus, biglietti traghetti, affitto appartamenti e prenotazioni alberghi, gite per visitare l’Albania, escursioni in barca, eventi e feste.
Mazzuca in Albania, ” un paese in via di sviluppo”, vicino all’Italia molto apprezzata dagli albanesi, e parla dello sviluppo di Tirana, Valona, Saranda, tante realtà molto in crescita.
Una serie di servizi offerti in loco: è chiaro che ogni paese ha le sue particolarità, ma anche costi molto bassi per es. un rogito costa al massimo 400 euro.
La sua storia ha colpito tanti, tv e giornali ne hanno parlato
“ ho distribuito dei fogliettini pubblicitari a tutti i ragazzi che hanno sostenuto il test d’ingresso.
Alcuni amici mi hanno preso in giro, ma in breve avevamo più clienti che case disponibili.
L’anno successivo, con il mio coinquilino e poi socio Pasquale Celestino, registriamo un record: 37 appartamenti affittati in 17 giorni!».
Mazzuca è arrivato al successo, ma come tanti prima di lui, ha dovuto sobbarcarsi il peso dell’inizio: Il primo ufficio è un sottoscala, pagato l’equivalente di 300 euro al mese.