Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga

0
34
Albanesi all'interno di rete transnazionale della droga
Albanesi all'interno di rete transnazionale della droga

Albanesi al centro di un’operazione transnazionale.

Autorità al lavoro per la disarticolazione della rete dei  “pusher” fiorentini, cittadini albanesi operanti da Barberino di Mugello (FI) e Firenzuola (FI).

Le indagini hanno quindi risalto alla filiera e, grazie alla collaborazione internazionale, è stato individuato non solo il canale di approvvigionamento dall’Albania, gestito da una  organizzazione locale, ma anche quello operante nei Paesi Bassi, facente capo a un altro sodalizio albanese stanziato ad Amsterdam (Paesi Bassi), con propaggini nell’Italia settentrionale, capace  di movimentare centinaia di kg di cocaina verso l’intero Nord Europa.

In Italia, i Carabinieri  hanno fermato due loro corrieri (un Italiano e un Albanese) che trasportavano più di 10 kg di  cocaina. 

Operazione pubblicata dal sottoscritto sul Quotidiano d’Italia:

Firenze. Operazione Antidroga: 83 Indagati, smantellata in una vasta Rete Transnazionale.

Firenze. Il Procuratore della Repubblica di Firenze ha annunciato l’esito di un’operazione antidroga di ampia portata, condotta in collaborazione con le forze di polizia di diversi paesi europei.

L’azione è scaturita da indagini condotte dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.

Firenze. Il Procuratore della Repubblica di Firenze ha annunciato l'esito di un'operazione antidroga di ampia portata, condotta in collaborazione con le forze di polizia di diversi paesi europei.L'azione è scaturita da indagini condotte dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.
Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga
Misure Cautelari su Scala Internazionale: Nelle prime ore di oggi, sono state eseguite misure cautelari su tutto il territorio nazionale e in altri Paesi dell’Unione Europea, coinvolgendo un totale di 83 indagati.

Questi individui sono accusati di associazione a delinquere transnazionale per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Albanesi all'interno di rete transnazionale della droga
Albanesi all’interno di rete transnazionale della droga
Dettagli delle Misure:
  • 70 indagati, di cui 68 stranieri, sono stati posti in custodia cautelare in carcere. Tra di loro, 28 risiedono nell’area metropolitana di Firenze, 36 in altre regioni italiane e 16 in altri Stati dell’Unione Europea e Albania.
  • 8 indagati sono sottoposti agli arresti domiciliari, mentre altri 4 devono presentarsi regolarmente alle autorità.
  • È stato eseguito un sequestro patrimoniale di oltre 5 milioni di euro, ritenuto provento di attività illecite.

Cooperazione Internazionale Decisiva: L’operazione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e quelle di altri paesi europei, comprese le autorità albanesi, spagnole, olandesi e tedesche. Eurojust, Europol, Interpol e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana (SPAK) hanno svolto un ruolo fondamentale nel coordinamento e nella cooperazione sovranazionale.

Risultati dell’Indagine: L’indagine, condotta tra il 2019 e il 2021, ha smantellato quattro diverse organizzazioni criminali coinvolte nel traffico internazionale di stupefacenti. Le sostanze, tra cui cocaina, eroina, MDMA, hashish e marijuana, venivano introdotte in Italia dall’Albania o dall’Olanda e successivamente distribuite sul territorio nazionale e in Germania.

Dimensione Locale e Internazionale: Le indagini hanno coinvolto la collaborazione di diversi organismi investigativi in Italia e all’estero, con un focus particolare sulla cooperazione tra gruppi criminali albanesi e italiani. Le autorità hanno individuato basi operative, depositi di stoccaggio a Firenze e addirittura un’officina meccanica a Bologna, utilizzata per modificare veicoli destinati al trasporto della droga.

Conclusioni e Princìpio della Presunzione di Innocenza: L’operazione testimonia l’impegno costante delle autorità italiane nel contrasto al crimine organizzato, in particolare al narcotraffico. Va sottolineato che per gli indagati vigere il principio della presunzione di innocenza, e la loro colpevolezza sarà valutata durante il processo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here